Notizie di cronaca nelle Marche

Aria di festa a Cortine. E’ nel tardo pomeriggio del 1 agosto che ha preso vita “SAE che festa”. Voluto e organizzato dall’associazione IoNonCrollo , l’appuntamento di mezza estate ha riscosso una grande partecipazione, mettendo insieme per parecchie ore, tanti solari ingredienti: amicizia, unione, solidarietà, voglia di stare insieme. Partite a carte, momenti di gioco, una gustosa cena a suon di musica e tanta sana “ normalità”, hanno fatto da sfondo all’iniziativa gioiosa. Numerosi i cittadini arrivati per condividere il bel momento con quanti risiedono ormai da più di un mese nell’area. Ai volontari dell’associazione e agli Scout di Camerino, prodigatisi in ogni modo per la riuscita dell’evento, si è unito anche il gruppo Scout Lodi 2 di Milano, indaffarati anche loro nei vari stand gastronomici e nell’animazione.

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A portare il suo saluto alla popolazione, anche il sindaco Gianluca Pasqui che nell’esprimere apprezzamento per l’iniziativa, ha ringraziato tutte le persone impegnate, rivolgendo il suo benvenuto agli Scout di Lodi in Route estiva a Camerino. Un misto di sensazioni particolari per i giovani scout, ospiti di una delle città più colpite dal terremoto; hanno riferito di essere rimasti molto impressionati dal silenzio che domina la zona rossa e della realtà di cui hanno preso coscienza . “ Per noi una situazione completamente nuova - hanno detto - ; lo stesso contatto con la gente che abita nelle casette ci ha emozionato. Ascoltare i racconti di quello che hanno vissuto, le cose che hanno perso, le amicizie di prima che faticano a ritrovare e la loro commozione sono sentimenti forti che ci porteremo via tornando a casa. E noi siamo qui anche per regalare un sorriso e un segno di amicizia a tutta la comunità”.

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Parole di ringraziamento da parte di Claudio Cingolani, presidente di IoNonCrollo nei confronti di tutti i gruppi scout che hanno collaborato e, per la parte gastronomica, indirizzate in particolare a Carlo Croia e Claudio Cappelletti che hanno sfoderato tutta la loro abilità di cuochi, confezionando un gustoso menù. Accolta con particolare favore la bella notizia riferita dal presidente Cingolani, il quale ha annunciato la tanto desiderata e ormai prossima realizzazione di due strutture , l’una ricreativa e l’altra da destinare alle associazioni cittadine. La parte burocratica è stata conclusa con successo e i due ampi spazi di aggregazione, finalmente potranno sorgere proprio a ridosso delle più popolose aree SAE.

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Posato il primo pilastro in acciaio del nuovo centro commerciale di Camerino. Sorgerà su più livelli, con aree parcheggi, collegamenti viari e per i pedoni, quasi di fronte al City Park. Al livello più alto della progettazione, curata dalla Scuola di Architettura e Design di Unicam, l’ampio slargo che in misure e spazi riproduce quasi fedelmente piazza del Duomo. Per i 69 commercianti di Camerino, finalmente un tetto diverso dal tendone, sotto il quale hanno lavorato per circa due anni. Dopo il sindaco e il prof. Losco, in rappresentanza di tutta la categoria, anche ad uno di loro l'onore di avvitare uno dei bulloni del pilastro.  Una giornata da ricordare, segnata dalla speranza e dalla presenza numerosa dei titolari di attività, intervenuti al primo passo importante di un nuovo percorso. Presenti il sindaco Gianluca Pasqui e l'amministrazione comunale al completo, con l’intervento del direttore della Scuola di Architettura Giuseppe Losco e la partecipazione dei rappresentanti dell’Associazione Temporanea d’Imprese scomposta dalle ditte Crucianelli Restedile, Griem, Eredi Paci Gerardo e SCS, risultata aggiudicataria del Lotto 2 delle opere.  “ Un’impresa che fino a qualche tempo fa sembrava impossibile, diventa concreta- ha detto Pasqui-. Oggi si è alzato il primo pilastro di una struttura che reputo la più importante del nostro percorso futuro. Un percorso per nulla facile ed estremamente impegnativo ma che, grazie all’ importante investimento che ci è stato concesso, diventerà meno difficile. Quando come amministrazione ci siamo trovati a parlarne per la prima volta col prof.Losco,avevamo due milioni e seicentomila euro da poter spendere e per sistemare in quest’area dei container. Il professore disse che con quei soldi forse quello che volevamo noi non lo avremmo mai ottenuto. E  in quel momento, insieme agli uffici e insieme all'amministrazione, abbiamo puntato su un qualcosa che sembrava impossibile, perché da due milioni di euro passare a 7 milioni ha significato dare una svolta diversa a tutto il percorso. Ce l’abbiamo fatta tutti insieme; ce l’ha fatta l'università che ha sostenuto tutto il progetto che è riuscito ad andare avanti in maniera spedita. I ringraziamenti ai commercianti li faccio veramente di cuore- ha continuato il sindaco-  perché in ciò che è avvenuto è racchiusa la dimostrazione di quello che è questo territorio e la forza che esprime la sua gente. Al caldo e al freddo hanno cercato di far fronte ad ogni situazione; sono rimasti sempre lì a sostenere l'economia di questa città che è fatta da una catena, in cui ogni anello ha una grandissima importanza. Credo che tutta la città debba essere dunque  riconoscente all'anello rappresentato dal commercio;  ringrazio  chi ha svolto il lavoro sino ad oggi e l’ingegnere Orioli può confermare che non abbiamo avuto alcun problema, anche con le ditte che hanno lavorato qui per il primo step. Alle ditte che hanno vinto la gara e che mi fa piacere provengano dal territorio, ho chiesto, non il rispetto del contratto perché il contratto è fatto di numeri ed è cosa fredda, bensì il rispetto della nostra gente. Ho detto loro che prima di essere imprenditori sono uomini e uomini di questo territorio, chiedendo di fare in modo di rispettare le tempistiche affinché i commercianti possano rientrare e festeggiare per il Natale. Metteteci un po’ di cuore perché un’opera come questa, significa la vita della comunità".

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L'unità di intenti in un percorso partecipato, in evidenza nell'intervento del direttore della scuola di Architettura di Unicam: "Se il sindaco non ha dormito qualche notte per la preoccupazione- ha affermato il prof. Giuseppe Losco-  noi come progettisti sicuramente abbiamo vegliato non poco.  Anche noi abbiamo cercato di partecipare, oltre che con competenza, con il cuore,  perché per la stessa università ha rappresentato una scommessa”. Il professore ha ricordato come la firma della convenzione col sindaco sia  avvenuta il 10 agosto 2017 : ” in meno di un anno vedete quello che è stato realizzato. Ricordo che molti dei commercianti erano profondamente scorati, e noi ci siamo presi un impegno che finora abbiamo mantenuto. Sono contento che non vi siano stati problemi perché, se  la burocrazia esiste ed è importante che ci sia, trovo che  talvolta si esageri. Eppure- ha concluso-  qui ci sono bravi tecnici, buon progetto, buone gare d’appalto e buone imprese e dunque, i problemi possono essere superati quotidianamente. In bocca al lupo a tutti quanti e grazie al sindaco per la fiducia accordataci. Evviva il lavoro e i lavoratori perché, senza di loro, tutto questo non sarebbe possibile vederlo realizzato".

Carla Campetella

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Passeggiata sulla nuova piazza

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Nella tarda mattinata di oggi un anziano della provincia di Macerata, a passeggio vicino al lago di Cingoli, ha contattato telefonicamente vigili del fuoco raccontando di essersi perso dopo essersi inoltrato nella boscaglia. A cercarlo sono stati i carabinieri della stazione di Apiro, che si sono spinti nella vegetazione ed hanno rintracciato l’uimo in un sentiero vicino alla zona lacustre, in buono stato di salute 
g.g.

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Denunciata dai Carabinieri  Del nucleo radiomobile della compagnia di Macerata una donna straniera, di quarant’anni, per guida in stato di ebbrezza.  È successo la scorsa notte, quando i militari si sono imbattuti in un piccolo incidente stradale. Nel corso dei controlli,  si sono accorti che una delle parti aveva un andamento e un atteggiamento dal quale traspariva una potenziale alterazione. Così è stata sottoposta al controllo dell’alcoltest ed è emerso che il tasso alcolemico della donna era di gran lunga superiore alla soglia consentita. La patente è stata ritirata e la quarantenne denunciata alla procura di Macerata 
g.g.

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Per il caldo lasciano le finestre aperte ma i ladri entrano in casa. È successo a Mogliano. Dei malviventi, ancora ignoti, si sono introdotti all’interno di un’abitazione attraverso una finestra lasciata aperta per il caldo. Hanno rubato oggetti in oro e denaro per circa mille euro. Sul caso indagano i carabinieri del comando di Mogliano. 

 

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Mercoledì, 01 Agosto 2018 18:23

Droga in macchina: denunciato un 19enne

Aveva della cocaina in auto. Denunciato a piede libero un 19enne di Cingoli per detenzione di stupefacenti. Nella tarda serata di ieri l’attenzione dei militari della stazione di Cingoli, in servizio per repressione e prevenzione di reati, è stata catturata da un veicolo che si aggirava con fare sospetto. Così hanno proceduto ad un controllo. Alla guida c’era un 19enne residente a Cingoli. Ben nascosta all’interno del veicolo hanno trovato prima una piccola dose di cocaina e poi ulteriori 20 grammi della stessa sostanza suddivisi in piccole dosi insieme a un bilancino grammometrico. la droga è stata sequestrata e il giovane denunciato. 

g.g. 

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Con il progetto “ Casa Amica”, questa comunità entra finalmente nella sfera del definitivo. Grazie ad una salda unione di volontà, abbiamo un progetto che guarda al domani e che rimarrà per sempre: è il segnale che possiamo credere e poter avere un futuro certo”. Così il sindaco Gianluca Pasqui nel presiedere l’incontro d’illustrazione e dell’affidamento incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva dell’innovativa struttura socio-assistenziale che sorgerà nel quartiere di Vallicelle. Insieme al sindaco, riuniti nella sede comunale provvisoria, il Segretario Generale di Croce Rossa Italiana Flavio Ronzi, il rettore dell’università di Camerino Claudio Pettinari, il prof. Giuseppe Losco direttore della Scuola di architettura Unicam che ha curato il preliminare , il presidente di CRI Camerino Gianfranco Broglia, il Presidente di “Casa Amica” Luigi Vannucci . Forte sinergia per il progetto che arriva a concretizzarsi grazie alla Croce Rossa Nazionale che ha risposto con un sì alla richiesta inoltrata dal Comitato di Cri di Camerino, avviando una raccolta fondi che porterà a donare la struttura alla comunità. Nel corso della conferenza stampa, la firma del contratto per l’affidamento dell’incarico all’ingegnere Giuseppe Zefferino per la progettazione definitiva/ esecutiva della struttura. Subito il sindaco ha voluto chiarire i motivi di un’accelerazione nella presentazione e nell’affidamento del progetto definitivo,  quelli di dare una risposta fattiva in grado di sciogliere qualsiasi dubbio sulla sua effettiva realizzazione. “ L'importante è che non ci sia il minimo pensiero distorto in merito a questa operazione- ha detto Pasqui- e quindi, come tutti oggi possono vedere, dopo la firma di una convenzione con il presidente Rocca, va avanti un iter che vedrà la realizzazione concreta della struttura. Prima di vederne la completa realizzazione ci saranno altri passi da fare e, partendo dal progetto preliminare che è stato già fatto e del quale ringrazio l’università di Camerino e il prof. Losco, si dovrà naturalmente approdare nei tempi al progetto definitivo, ma esiste l’area dove sorgerà, già pronta per accogliere la struttura . Siamo dunque ad un buon punto. Il futuro - ha aggiunto- non passa solo attraverso i giovani:  il presente diventa futuro perché ci sono delle radici che devono essere custodite come il bene più prezioso che ha una comunità e  il ringraziamento va in primis a CRI sempre vicina nell’emergenza e oggi più che mai e con tutto il cuore nel cogliere una necessità essenziale affinché si possa parlare di futuro con i nostri giovani”. Parole di gratitudine nei confronti di CRI anche da parte del rettore Pettinari che nel suo intervento ha voluto evidenziare l’altro segnale magnanimo che l’organizzazione sta curando a favore del territorio e dell’ateneo di Camerino, attraverso il progetto aggiuntivo delle Residenze per studenti nell’area del Campus, fortemente sostenuto dall’amministrazione comunale. “ Oggi possiamo portare a casa risultati concreti- ha dichiarato- è attraverso questi progetti sostenibili e reali che la comunità tutta può guardare al futuro . Se non c'è una progettualità, se non c'è un disegno in prospettiva, se si propone solo a parole o ci si prospettano sogni, la comunità si disgrega. Con questa operazione Croce Rossa sta guardando con attenzione ai giovani e agli anziani ma anche a tutta la popolazione perché dal progetto e dalle sue attività ne scaturisce lavoro e condizioni per la permanenza sul territorio Oggi è un momento di festa per tutta la città ; il mio ringraziamento alla scuola di architettura dell’ateneo che attraverso le proprie competenze e conoscenze e con una dedizione e impegno straordinari sta dando una mano per tutta l’operazione. Mi augurio che questo ‘dono’ alla comunità possa vedere la luce il prima possibile”. Soddisfazione è stata espressa dai presidenti Broglia e Vannucci per quello che viene considerato un autentico gioiello. " I tempi, soprattutto in zone disastrate come queste, contano tantissimo - ha detto il Segretario CRI RonziLa conferenza di oggi non nasce a caso bensì  nel primo giorno utile dopo la scadenza della nostra possibilità di stipulare il contratto.  Abbiamo desiderato ci fosse qui la firma con l’ingegnere Zeffirino nel primo giorno utile per firmare il contratto per il progetto definitivo e  per l' inizio lavori quindi essere qui è realmente un  simbolo , un simbolo lo è la stessa la firma del contratto che significa non volere aspettare domani. Da oggi il contratto e si va verso la  realizzazione progetto definitivo e, immediatamente, il procedimento sui lavori. Sappiamo che le persone portate via dalle loro comunità si indeboliscono sempre di più; le persoen anziane oggi, anche per una mancanza di sistemi di welfare adeguati, vivono in una condizione di isolamento, a rischio di esclusione sociale, a rischio di abbandono e ciò significa che dobbiamo proteggere le persone all'interno delle loro comunità, perchè spostare una persona in un altro posto vuol dire non mettere la persona nelle condizioni di sopravvivere e, ripristinare immediatamente a Camerino un Polo di assistenza, è per noi di estrema importanza. Ripristinare la normalità, è la chiave senza la quale le comunità non si ricostitutiscono e non riescono a rispondere ai bisogni di se stesse. C'è dunque necessità di mantenere risorse e ricchezze all'interno del territorio  e i due progetti di " Casa Amica" e delle Residenze per studenti, riteniamo possano preservare l'identità dei luoghi, l'umanità della città ; da un lato  l'investimento sulla cultura e sulla formazione dei giovani, dall'altro la protezione di quelle fasce deboli, che comunque non debbono essere assolutamente dimenticate, perchè sono quelle che ci permetteranno di costruire un futuro più sostenibile, all'interno delle comunità".

Di seguito l'illustrazione del progetto preliminare da parte del prof. Giuseppe Losco direttore della Scuola di Architettura di Unicam.     

 

 

 

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E’ questa l’estate di Sarnano. Il sisma non è affatto riuscito a mettere in ginocchio la città “sportiva” dell’entroterra, tanto che dopo il ritiro del Perugia, ora arriva il sold out per la Cronoscalata Sarnano-Sassotetto.

E’ in programma il prossimo fine settimana e per questa occasione tutti gli hotel della zona, con i mille posti letto, sono già al completo.

Davvero un ottimo risultato per la cittadina che è pronta a mostrare la sua accoglienza come ha già fatto per i tifosi di calcio con le amichevoli disputate al Maurelli grazie alla presenza del Perugia.

“Si tratta dell’unica gara in Italia con la doppia titolazione per auto moderne e auto storiche – commenta l’assessore Luca Piergentili - . In totale saranno 225 gli equipaggi che parteciperanno alla competizione: 156 per le auto moderne e 69 per quelle storiche”.

Già da domani inizieranno ad arrivare i piloti e i turisti che vorranno assistere alla manifestazione.

“Venerdì – spiega Piergentili – i giocatori del Perugia lasceranno Sarnano proprio per lasciare il posto alle persone che arriveranno. Poi probabilmente torneranno nelle prossime settimane. Proprio venerdì ci saranno le verifiche tecniche con le auto esposte lungo le vie e le piazze della città. Sabatto sono previste due manche di prova per le auto storiche e due per quelle moderne. La gara ci sarà domenica con una manche per ciascuna categoria”.

Una edizione che vedrà i grandi nomi delle gare in salita come Simone Faggioli che lo scorso anno ha firmato il record di 3’42’’97 nei quasi nove chilometri di percorso.

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Uno Mattina accende i riflettori sul Macerata Opera Festival. Una prestigiosa ribalta per la stagione lirica, che approda alle reti televisive nazionali, in una cornice interamente dedicata alla cultura in cui lo Sferisterio non poteva assolutamente mancare.
In onda su Rai Uno lo speciale che ha visto protagonisti il direttore artistico Barbara Minghetti, il sindaco Romano Carancini e l’imprenditore maceratese Sandro Parcaroli, capofila de “I cento mecenati”, alla guida del Gruppo Med Store: “Un progetto importante per proiettare nel futuro questa eccellenza culturale. Come fu fatto dai Cento Consorti quasi duecento anni fa, oggi cento persone di questo territorio hanno deciso di investire nell’arte, cento cittadini fanno si che questo sia uno degli Opera Festival più importanti a livello internazionale con una partecipazione vera e viva a sostegno del meraviglioso Teatro all’aperto quale l’Arena Sferisterio, patrimonio non solo di Macerata ma di tutta Italia”.
A svelare i retroscena delle nuove opere Barbara Minghetti, direttore artistico del Festival, a partire dall’Elisir D’Amore che porta per la prima volta la spiaggia sul palco dello Sferisterio creando scenografie uniche nel suo genere, fino al Flauto Magico, un progetto importante e innovativo in cui sono stati coinvolti molti cittadini con l’obiettivo di creare un Festival internazionale che abbia una grande forza e coinvolgimento dell’intera città.
Ai microfoni di Uno Mattina anche il sindaco di Macerata Romano Carancini, per illustrare le iniziative intraprese nel segno dell’accessibilità e la bellezza di un territorio che accoglie, accanto alle opere, oltre il 30 per cento di pubblico proveniente da ogni parte del mondo per assistere al Macerata Opera Festival.
Tra i progetti clou anche #OperaiPad, simbolo del processo di digitalizzazione del Festival: un’occasione unica, realizzata in collaborazione con Med Store, che permette, per il secondo anno consecutivo, di vivere il Festival dal suo interno e scoprire i lati spesso nascosti del fantastico mondo del teatro ovunque ci si trovi. Ogni giorno live sulla pagina Facebook del Mof, con una guida d’eccezione per far conoscere al pubblico i protagonisti, i retroscena ed entrare nel vivo del backstage tra prove e contenuti esclusivi.
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Il Parco Zoo Falconara dedica la nuova nascita al fuoriclasse portoghese. Con le inconfondibili strisce bianco-nere, la zebra è l’animale simbolo della Juventus

La CR7 mania contagia anche il Parco Zoo Falconara. Al cucciolo di zebra venuto da poco alla luce nella struttura marchigiana è stato infatti dato il nome di “Cristiano”, in omaggio al fenomeno portoghese arrivato in questi giorni in Italia per vestire la maglia della Juventus.

È stato necessario un po’ di tempo per determinare il sesso del nuovo nato, e non appena appurato che si trattava di un maschio è scattata la “gara” per il nome tra lo staff del Parco. Alla fine hanno avuto la meglio i tifosi juventini, e forse non poteva essere altrimenti visto che la zebra con le sue bellissime e inconfondibili strisce bianco-nere è l’animale simbolo della squadra e che la nascita è avvenuta proprio nei giorni in cui in Italia saliva la febbre per Cristiano Ronaldo.

E nel suo piccolo, anche la baby-zebra Cristiano è già una celebrità: in tantissimi sono accorsi al Parco Zoo Falconara per vederla all’interno del suo reparto, dov’è costantemente accudita ed allattata dalla mamma. A due settimane dalla nascita, Cristiano è già cresciuto e corre scattante ben ritto sulle zampe, come avviene comunemente per gli animali preda che devono essere da subito pronti a scappare.

Il cucciolo appartiene alle zebre di Pianura, come la mamma e tutti gli altri esemplari presenti al Parco Zoo Falconara. Questa particolare specie (Equus Burchielli) è caratterizzata dal manto a larghe strisce bianche e nere che si estendono anche sul ventre, con la presenza di zone d’ombra tendenti al marrone. La disposizione delle strisce è unica per ogni animale, proprio come un’impronta digitale, caratteristica che consente alla mamma di riconoscere il suo cucciolo.

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